Sintesi

Diverse sono state le definizioni che hanno accompagnato il termine BELLEZZA nel corso della storia. Definizioni spesso anche contrastanti tra di loro, ma ognuna di esse esprime il tentativo dell'uomo di definire questa parola tanto semplice ma nello stesso tempo difficile.
Per i PITAGORICI l'idea di bellezza è associata al numero e all'ordine matematico, mentre PLATONE introduce un mondo ideale in cui Bene e Bello coincidono. Proseguendo, BACONE esalta la bellezza nella sua semplicità, KANT invece si avvicina ad essa con un approccio scientifico. 
Il concetto di bellezza viene rimodellato ulteriormente dall'ESTETISMO in cui la bellezza è associata univocamente alla perfezione estetica e all'originalità. 
Originale è il PENSIERO ORIENTALE, che definisce la bellezza come espressione del tempo, della metafora, del vuoto, assumendo quindi un significato simbolico.
Un concetto ancora diverso emerge dal MANIFESTO FUTURISTA, in cui i futuristi esaltano la bellezza caratteristica del movimento, della velocità, della macchina, contrapponendola alla concezione del passato che la legava a canoni di perfezione e armonia.
Ed è proprio da qui che deriva la bellezza dell'INGEGNERIA, che risiede nel desiderio di contemplare i limiti per scardinarli, seguendo l'ondata futurista che pone cieca fiducia nelle possibilità umane. La macchina costruita dall'ingegnere, composta da ingranaggi perfettamente collocati, da una dinamica ben concepita, esprime tutta la sua bellezza nel momento in cui un meccanismo così complesso è messo in moto da una semplice azione.
Sono molti i concetti che possiamo legare alla bellezza: dall'ARTE classica, simbolo di PERFEZIONE, ARMONIA e PIACERE, a concetti più moderni, come la FINZIONE e il VIRTUALE, che sono sempre più presenti nella società di oggi.

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