Finzione

Che cos'è finzione?
Ricercando all'interno dell'Enciclopedia Garzanti filosofica alla parola finzione non appare nessuna definizione diretta, mentre al contrario appare per il concetto opposto, la verità (dal greco αλήϑεια), ovvero ciò che delimita il vero e il falso.
Se quindi la verità integra tutto ciò che è vero e lo separa dal falso, analogamente la finzione, al contrario, porterà con se ciò che è falso escludendo quindi il vero.
Il dizionario filosofico Treccani identifica verità come "carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principi dati o a una realtà obiettiva, e, in particolare, ciò che è vero in senso assoluto."
Rimane quindi da chiedersi cosa sia vero e cosa  falso e a quali condizioni si può qualificare qualcosa come vero o come falso?
Platone porta con se e con la scuola sofista una prima formulazione della verità e di ciò che è vero. Sinteticamente definisce vero ciò che non muta al mutare di ogni cosa.
Esempio: esiste il concetto di grandezza. Una città può partecipare nelle diverse epoche della sua storia al concetto di grandezza come a quello di piccolezza, essendo prima grande per poi ridiventare piccola, tuttavia, il concetto di grandezza in sé, non muterà mai, poiché identifica necessariamente solo uno stesso stato (non è possibile, infatti, che la grandezza sia allo stesso tempo grande e piccola).
Il concetto di verità viene spiegato e applicato alla realtà da Platone con l'ausilio del mito della caverna, dove la luce del fuoco rappresenta la conoscenza, gli uomini sul muricciolo rappresentano le cose come realmente sono (la verità), mentre la loro ombra è la rappresentazione fallace e sensibile della realtà (l'opinione). Gli uomini incatenati rispecchiano la condizione naturale degli uomini, condannati a percepire l'ombra sensibile (l'opinione) dei concetti universali (la verità), ma Platone insegna come l'amore per la conoscenza (la filosofia) possa portare l'uomo a liberarsi delle gabbie incerte dell'esperienza e pervenire finalmente alla vera comprensione della realtà.

Rappresentazione del mito della caverna di Platone
La finzione porta con sè una contrapposizione di fondo, poiché intesa come doppiezza o ambiguità.
Nel momento in cui viene accostata alla bellezza vuol dire che una delle molteplici facce è caratterizzata dalla bellezza,le altre no. Se rivolgiamo questo ragionamento agli esseri umani si otterrà una persona dalle tante facce di cui solo una è caratterizzata dalla bellezza.
In ARTE l'esempio più celebre è dato dal personaggio di Dorian Grey, che nasconde dietro la bellezza esteriore  un'anima corrotta dalla corruzione .
Se lo stesso ragionamento fatto in precedenza lo si applica al mondo VIRTUALE si potrà notare come il culto dell'apparenza  viene ancor di più esasperato dando vita a vite parallele.   

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