Fino a questo momento ci siamo soffermati solo sui significati e sulle definizioni occidentali del bello, ma cosa ne è della cultura orientale a riguardo? Per il filosofo contemporaneo François Jullien , la divergenza tra cultura occidentale e orientale inizia già nel linguaggio poiché “le risorse della lingua predispongono il pensiero" . Partendo dall'aggettivo, che riproduce la funzione di indicare e classificare la varietà e la molteplicità di ciò che non è definito, arrivando al sostantivo che invece isola il senso diventando così concetto assoluto. In questo modo, nel pensiero occidentale, possiamo distinguere tra "il bello" (sostantivo) e "ciò che è bello" (aggettivo). Nella cultura orientale, in particolare in quella cinese non vi è distinzione tra sostantivo e aggettivo e così “il campo semantico rimane vario e nessun termine sembra prevalere sugli altri” né si lascia ordinare secondo un’unica prospettiva. La formulazi...
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