Se il futurismo è un movimento che interessa tutti i campi artistici e culturali, non può astenersi dal definire una propria idea di estetica ; infatti all'interno del Manifesto Futurista, Marinetti tratta di cosa sia bellezza, del suo valore e cosa dovrebbe rappresentare nel pensiero futuristico. Possiamo infatti leggere nei punti 4 e 7 che: 4.“Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.” 7. “Non v'è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo.” ( Manifesto Futurista, F.T. Marinetti, 1909 ) I futu...
L' ingegneria edile è la branca dell' ingegneria che si occupa della progettazione , direzione lavori, produzione cantieristica, collaudo , manutenzione degli edifici ad uso civile e non. Progetto edile Rispetto alle molte discipline dell’ingegneria in cui il valore estetico è posto in secondo piano rispetto all’utilità, l’ingegneria edile coniuga, quando è possibile, la ricerca della funzionalità a quella della bellezza. Nonostante sia più semplice che ci rimanga scolpita nella memoria la bellezza di un edificio o di un’opera architettonica, non possiamo nascondere il senso di utile che l’edificio stesso ha e trasmette. Basti pensare alla scelta che molte persone prendono prima di acquistare una casa, dove il fattore determinante non è solo l’estetica ma soprattutto l’utilità della stessa.
Fino a questo momento ci siamo soffermati solo sui significati e sulle definizioni occidentali del bello, ma cosa ne è della cultura orientale a riguardo? Per il filosofo contemporaneo François Jullien , la divergenza tra cultura occidentale e orientale inizia già nel linguaggio poiché “le risorse della lingua predispongono il pensiero" . Partendo dall'aggettivo, che riproduce la funzione di indicare e classificare la varietà e la molteplicità di ciò che non è definito, arrivando al sostantivo che invece isola il senso diventando così concetto assoluto. In questo modo, nel pensiero occidentale, possiamo distinguere tra "il bello" (sostantivo) e "ciò che è bello" (aggettivo). Nella cultura orientale, in particolare in quella cinese non vi è distinzione tra sostantivo e aggettivo e così “il campo semantico rimane vario e nessun termine sembra prevalere sugli altri” né si lascia ordinare secondo un’unica prospettiva. La formulazi...
Commenti
Posta un commento